Corigliano Calabro, un connubio perfetto tra mare, montagna e campagna, cultura, relax e divertimento, si articola in un Borgo Antico dominato da un suggestivo Castello, fra i più belli e conservati di tutto il Mezzogiorno, che domina la città ed è visibile da molte prospettive sia in collina che in pianura, da un borgo marinaro, Schiavonea, noto per la sua tradizione gastronomica, per i suoi stabilimenti balneari e le bellissime spiagge e, non per ultima, per la sua vivace movida notturna.

Questa città della Calabria, arroccata nella piana di Sibari, si erge a strapiombo sul Mar Ionio e conserva alcune tradizioni che la rendono unica. Il suo moderno porticciolo ti sedurrà a tal punto da rendere questa sosta indimenticabile.

Corigliano Calabro è un comune in provincia di Cosenza che conta ben 40.000 abitanti.
Le origini di questa città sarebbero molto antiche, infatti la sua fondazione si fa risalire all’incursione araba avvenuta nel 977.
Gli abitanti per sfuggire alle violenze degli arabi si rifugiarono in luoghi posti a maggiore altitudine e pare che così si sia formato il primo nucleo abitato.
Da sempre il simbolo di Corigliano Calabro è il suo splendido castello, voluto da Roberto il Guiscardo nel 1073.Attorno al castello si svilupparono man mano le abitazioni che diedero vita ad una comunità che si accrebbe sempre di più. La stessa però vide periodi di decadenza nel XV secolo ed in seguito, anche con la dominazione di altre famiglie potenti, che dovettero vendere beni e terreni per risanare i tanti debiti lasciati dalle amministrazioni precedenti.

Grandi eventi clamorosi non ci furono nella storia di questa tranquilla città e nel 1863 cambiò addirittura il nome aggiungendo la parola “Calabro”, per evitare che si creasse confusione con Corigliano d’Otranto.

COSA VISITARE A CORIGLIANO CALABRO

Indubbiamente l’attrazione principale che spinge a visitare Corigliano Calabro è il suo magnifico castello, il Castello Ducale, restaurato egregiamente rispettando gli stili che vi erano presenti.

Il Castello Ducale di Corigliano Calabro è fra i più belli e meglio conservati di tutto il Meridione.  Provvisto di ponte levatoio, è circondato dal fossato al riparo da scorribande e nemici. L’esterno della fortezza riluce di immensa bellezza, e non da meno l’interno le cui stanze ricche di suppellettili e arredi ci portano indietro nel tempo.

Ogni passo lungo i corridoi è pieno di suspance e la sorpresa della camera in vista appaga l’animo e il cuore emozionando. La storia recente presente all’interno è quella della famiglia del  Barone Compagna, succeduto ai Sanseverino e ai Saluzzo.

Per tutti negli anni il luogo di preghiera è stata la cappella di San Agostino, sopra il cui altare , nella parete di fondo si trova il trittico della Madonna delle Rose con ai lati Sant’Agostino  e Sant’Antonio Abate.

Il maniero sorge attorno alla chiesa dei SS Pietro e Paolo che al suo interno custodisce la nuova Odigitria, una tavola a doppia faccia del 1458.

Attraverso un cunicolo sotterraneo tra chiesa e castello si raggiunge la chiesa Ognissanti posta nella parte interrata della stessa , e la riva del fiume Coriglianeto.

Ma meritano anche altre strutture di essere visitate, tra queste diverse chiese di cui le principali degne di nota sono:

  • Chiesa del Carmine, con pregevoli affreschi del ‘500 sulla facciata;
  • Chiesa di Sant’Antonio, con annesso convento francescano, particolarmente degna di nota per la cupola rivestita con maioliche gialle e azzurre ed una splendida porta in bronzo realizzata dallo scultore Carmine Cianci;
  • Chiesa Collegiata di San Pietro, dove all’interno si conservano interessanti dipinti settecenteschi;
  • Chiesa della Riforma;
  • Chiesa di Santa Chiara, con annesso convento della Clarisse, di particolare interesse è l’organo del 1735,
  • Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore, risalente al X secolo, ma modificata nel tempo.Al suo interno sono conservati diversi dipinti di pregio ed un coro in legno completamente intagliato, ma indubbiamente il maggior interesse viene richiamato da uno dei più ricchi ed antichi archivi ecclesiastici presenti in città;
  • Chiesa di San Francesco di Paola, con all’interno alcuni bei dipinti ed in particolare colpisce il pregevole coro ligneo realizzato nel 1776;
  • Romitorio di San Francesco, piccola chiesetta che conserva alcuni affreschi del 1600.Dell’antica struttura della cittadina purtroppo rimane poco e niente;

Porta di Prando è l’unico esempio ancora parzialmente visibile di una porta civica che permetteva l’accesso all’interno delle mura che cingevano la città.

Passeggiando per Corigliano Calabro si noterà sicuramente l’antico Ponte Canale, costruito nel 1480 per l’acquedotto, secondo una leggenda costruito da San Francesco di Paola.
Non ci sono altri monumenti degni di nota, ma una visita al Castello Ducale di Corigliano Calabro merita da sola un viaggio.

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