Brindisi è una città ricca di storia, anche grazie al suo grande porto naturale, che ha svolto un ruolo storico davvero importante nello sviluppo di questa regione del paese. È anche uno scalo interessante che possiamo segnare sulla nostra prossima rotta di crociera. Un luogo dove possiamo immergerci nella cultura dell’Italia meridionale e dove godremo di molte visite turistiche.

Il più grande vantaggio di Brindisi è che ha un centro storico di dimensioni abbastanza confortevoli. Possiamo visitare questo centro in una mattinata senza problemi, cosa che pone la città come una tappa perfetta.

Cosa possiamo vedere a Brindisi?

La Colonna Romana

Recandosi a Brindisi, una delle mete imperdibili da vedere è rappresentata dalla meravigliosa Colonna Romana. Inizialmente erano presenti due alte colonne, che servivano a segnalare la fine della Via Appia. Oltre a questa funzione, segnalavano anche la presenza del famosissimo porto della città. Dal XVI secolo si può ammirare l’unica colonna rimasta eretta. La sua posizione le dona un’aria suggestiva. Si trova infatti al di sopra di una scala costruita in marmo, che conduce verso il porto.

Il centro storico

La città di Brindisi è dotata di un centro storico ricco di magnifici palazzi e monumenti da vedere.

Perdersi tra i graziosi vicoli consente di visitare le numerose piazze della città e di godere della loro bellezza.

Nella piazza possiamo anche vedere il palazzo barocco del vescovo e la facciata del seminario , opera di Mauro Manieri nel 1720.
Molto bello il suo balcone, con otto figure che rappresentano la scienza; Matematica, Etica, Teologia, Filosofia, Diritto, Poetica, Armonia e Oratorio.
All’interno è possibile visitare il Museo Diocesano G. Tarantini .

Si tratta di un meraviglioso modo di trascorrere un pomeriggio nella splendida città pugliese. Esplorare la zona antica della località permette infatti di apprezzarne la storia e di ammirare le grandi opere architettoniche.

All’interno del centro storico si possono visitare splendide chiese. Tra le principali spiccano la Chiesa di San Paolo Eremita e quella di San Benedetto. Senza dubbio una meta imperdibile è costituita dal Duomo della città.

Il castello aragonese che fu costruito a difesa della città nel 1491 su un’isola di fronte al paese. Così, la fortezza è divisa in due parti, il castello rosso e il forte destinato al comando marittimo.

La città ha anche un’altra fortezza, il Castello di Svevo . Sorge sul canale Poniente, in zona portuale.

Questo luogo è interessante per la sua facciata e posizione, ma anche per le mostre che si svolgono al suo interno.

Se andiamo nel quartiere di San Pietro degli Schiavoni, possiamo vedere alcuni esempi dell’antica città romana . Possiamo ammirare la pavimentazione, i resti di case civili e un complesso termale. Inoltre, molto vicina è anche Porta Mesagne , con i resti delle cinque vasche di calce che servivano per filtrare l’acqua potabile proveniente da Pozzo Vito.
La zona più piacevole per le passeggiate è senza dubbio il Lungomare.
Qui puoi anche gustare un delizioso gelato. È il lungomare dove alcuni edifici illustri ci sorprenderanno lungo il percorso.
È anche il luogo dove sorge il monumento al marinaio italiano.
Un enorme monumento alto 53 metri realizzato in una tenda con la statua della Vergine “Stella del Mare” sull’altare.
Il monumento è stato inaugurato dal re Vittorio Emanuele III nel 1933, e custodisce in una cripta le spoglie di marinai uccisi nelle guerre dall’Unità d’Italia.

Non dimenticare di visitare anche il Montenegro Palace o l’International Hotel . Quest’ultimo è il simbolo dell’età d’oro della città, nell’Ottocento.
Un tempo in cui c’era un grande transito di passeggeri e merci che, con l’apertura del Canale di Suez, partivano in treno da Londra per imbarcarsi per le Indie.

I DINTORNI 
Ostuni, in provincia di Brindisi, si sviluppa su tre colli e si contraddistingue per il verde della sua campagna, il candore delle case imbiancate a calce e strettissimi vicoli di evidente ispirazione orientale.
Oggi, è uno degli itinerari turistici piú noti d`Italia perché offre al visitatore un paesaggio interessante da esplorare.
Nei dintorni si possono effettuare numerose escursioni per ammirare le strade panoramiche che si affacciano sulle Murge e la costa Adriatica.

Ad Ostuni si puó visitare la Cattedrale di forme tardo-gotiche con interno settecentesco e cappelle laterali barocche e l`Elaioteca, nel centro storico, ubicata all`interno di antichi locali cinquecenteschi dove si svolgono visite guidate, degustazioni e assaggi dell`olio prodotto nell`area Brindisina.

La Marina di Ostuni, in provincia di Brindisi, rappresenta una delle località di maggiore attrazione turistica balneare della Puglia. Gode di 20 km circa di costa bagnata da un mare cristallino, in cui si alternano lunghe spiagge con dune e macchia mediterranea, calette sabbiose e costa rocciosa.
Tutta la costa è un susseguirsi di stabilimenti balneari, campings e ambienti naturalistici: Lido Bosco Verde, Lido Morelli, Pilone, Rosa Marina, Diana Marina, Villanova, Costa Merlata, Baia Santa Lucia, Torre Pozzelle e Lamaforca.

Per proteggere questo tratto di costa pugliese sono state selezionate quattro zone di tutela. Solo in alcune spiagge della zona B sono consentite attività di balneazione dall’alba al tramonto; tra queste l’area di Punta Penna Grossa, situata sulla costa adriatica dell’alto Salento.
Spiagge dalla sabbia finissima che ben si integrano nel paesaggio incontaminato, dalle quali si può certamente ammirare il simbolo di Torre Guaceto: la torre aragonese del XVI sec. costruita, come altre sulla costa, a difesa dalle incursioni dei pirati saraceni. La torre è, ancora oggi, una vigile sentinella, a difesa dai “nuovi pirati” che a più riprese negli anni passati hanno tentato di trasformare, una zona di incomparabile bellezza, riconosciuta già dagli anni settanta zona umida d’importanza internazionale, in un agglomerato turistico.

Egnazia, il tempo scolpito nella pietra, è una città antica che si trova qualche chilometro a nord di Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi.
Gli ulivi secolari da un lato e il mare dall’altro sembrano custodirla come prezioso cimelio di quella che è stata la storia di tante civiltà susseguitesi nel tempo: dai primi insediamenti nel XVI secolo a.C. all’invasione degli Iapigi nell’età del ferro, dalla fase messapica dell’VIII secolo a.C. fino all’occupazione romana.
Oggi l’area rappresenta uno dei siti archeologici più interessanti della Puglia. Le antiche vestigia della città fanno mostra di sé, con tracce indelebili lasciate nelle mura, nelle strade, nei templi. Il viaggio nella storia di Egnazia prosegue nel museo archeologico situato all’esterno delle mura di cinta dell’antica città.
Negli undici padiglioni visitabili tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30, tre mostre permanenti raccolgono i ritrovamenti dell’età del bronzo, della storia e dell’archeologia di Gnathia.
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